FINANZIATO DALL'ANPAL L'INCENTIVO OCCUPAZIONE MEZZOGIORNO 2018

Finanziato dall'ANPAL l’incentivo Occupazione Mezzogiorno 2018

(Dott. Alessandro Gaetani – Responsabile ufficio “Orientamento al Lavoro” di Laziodisu)*

 

L'ANPAL - con due decreti pubblicati il 26 gennaio 2018 - ha reso operativi due nuovi incentivi per le assunzioni nel Mezzogiorno e a favore dei giovani NEET iscritti al programma Garanzia Giovani.

I due incentivi valgono per le assunzioni operate dal 01 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018.

Nello specifico, l’ANPAL - con il Decreto 02 gennaio 2018, n. 2 - ha reso operativo l'incentivo "Occupazione Mezzogiorno", rivolto ai datori di lavoro privati che assumono:

  1. a) lavoratori di età compresa tra i 16 anni e 34 anni di età;
  2. b) lavoratori con 35 anni di età e oltre privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.

L'incentivo è circoscritto alle Regioni Abruzzo, Molise, Sardegna, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

http://www.anpal.gov.it/Normative/Incentivo-occupazione-SUD-2018.pdf

 

Chi sono i soggetti interessati all’Incentivo Occupazione Mezzogiorno?

L'Incentivo Occupazione Mezzogiorno spetta ai datori di lavoro privati (anche i soggetti non imprenditori, ex art. 2082 cod. civ. e le società private, a totale o parziale partecipazione pubblica, quali le cd. società in house della Pubblica Amministrazione) che hanno la “sede di lavoro” (indipendentemente dalla residenza della persona da assumere) in una delle seguenti regioni:

  • Regioni "meno sviluppate": Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia;
  • Regioni "in transizione": Abruzzo, Molise e Sardegna.

 

Per tale incentivo, sono state stanziate complessivamente risorse pari ad € 500.000.000.

Nel caso di modifica della sede di lavoro fuori da una delle Regioni per le quali è previsto l’incentivo, l’agevolazione non spetta a partire dal mese di paga successivo a quello del trasferimento.

Nelle ipotesi di trasferimento di un lavoratore da una Regione in transizione verso una Regione meno sviluppata, ovvero, da una Regione meno sviluppata ad una Regione in transizione, l’incentivo originariamente riconosciuto può continuare a trovare applicazione sino alla sua naturale scadenza.

 

Potranno beneficiare del cd. “Incentivo occupazione Mezzogiorno” i datori di lavoro privati che – senza esservi tenuti - effettueranno nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato, anche in apprendistato professionalizzante, nei confronti di soggetti che - oltre ad essere disoccupati, ex art. 19, D.Lgs. n. 150/2015 – dovranno essere:

  • giovani di età compresa tra i 16 anni ed i 34 anni (intendendosi, 34 anni e 364 giorni)
  • lavoratori con almeno 35 anni, ma privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, ex Decreto MLPS 20.03.2013.

L’incentivo non è riconosciuto se – al di fuori della circostanza della trasformazione del contratto a termine in tempo indeterminato – il lavoratore abbia avuto “un rapporto di lavoro negli ultimi sei mesi con il medesimo datore di lavoro”.

I soggetti con almeno 35 anni di età - oltre che disoccupati - dovranno essere “privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi”.

Hanno tali requisiti:

 

  1. a) coloro che negli ultimi sei mesi non hanno prestato attività lavorativa riconducibile ad un rapporto di lavoro subordinato della durata di almeno 6 mesi;

ovvero

  1. b) coloro che negli ultimi 6 mesi hanno svolto attività lavorativa in forma autonoma o parasubordinata dalla quale derivi un reddito inferiore al reddito annuale minimo personale escluso da imposizione.

 

Quali sono i rapporti di lavoro incentivanti?

L’incentivo è riconosciuto:

  • ai datori di lavoro che abbiano effettuato assunzioni a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione, nel periodo 01 gennaio 2018-31 dicembre 2018;
  • anche in caso di assunzione con contratto di apprendistato professionalizzante, ex art. 44 D.Lgs. n. 81/2015 e per qualsiasi modalità di articolazione dell’orario di lavoro (ovviamente, in caso di tempo parziale, l’importo dell’incentivo verrà riproporzionato).

Rientra in tale incentivo anche il socio lavoratore di cooperativa (qualora venga assunto con contratto di lavoro subordinato).

L’incentivo NON è riconosciuto in caso di assunzione:

  • con contratto di lavoro domestico,
  • con PrestO, ex art. 54bis, legge n. 96/2017
  • con contratto di lavoro intermittente,
  • in apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore;
  • in apprendistato di alta formazione e di ricerca.

 

A quanto ammonta l'incentivo?

L’incentivo è fruibile in dodici quote mensili dalla data di assunzione/trasformazione del lavoratore e riguarda i contributi previdenziali a carico del datore di lavoro nella misura massima di € 8.060 su base annua per ogni lavoratore assunto.

La soglia massima di esonero della contribuzione datoriale è riferita al periodo di paga mensile ed è pari ad € 671,66 (€ 8.060,00/12): per rapporti di lavoro instaurati ovvero risolti nel corso del mese, tale soglia va riproporzionata assumendo a riferimento la misura di € 22,08 (€ 8.060,00/365 gg.) per ogni giorno di fruizione dell’esonero contributivo.

La contribuzione eccedente la tale soglia mensile potrà comunque formare oggetto di esonero nel corso dell’anno solare del rapporto agevolato, nel rispetto della soglia massima esonerabile, pari ad € 8.060,00.

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*) Lo scritto è a titolo personale e non impegna l’Amministrazione di appartenenza

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