Incentivi all’occupazione: l'entrata in vigore della legge di bilancio 2018

Incentivi all’occupazione: l'entrata in vigore della legge di bilancio 2018

 

(Dott. Alessandro Gaetani – Responsabile ufficio “Orientamento al Lavoro” di Laziodisu)*

 

Nella Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre 2017, n. 302, è stata pubblicata la legge 27 dicembre 2017, n. 205, recante "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020".

Tra le novità più rilevanti in ambito previdenziale, si segnala l'estensione della platea dei beneficiari dell’APE sociale ai lavoratori che prestano servizio presso gli impianti siderurgici, ai braccianti agricoli, ai lavoratori marittimi e ai pescatori, purché abbiano maturato 6 anni di lavoro gravoso negli ultimi 7 anni prima del pensionamento.

Possono, inoltre, presentare la richiesta di anticipo pensionistico coloro che, in possesso dei requisiti anagrafici, assistono, da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di I° grado convivente con handicap grave o un parente o un affine di secondo grado convivente se i genitori o il coniuge hanno compiuto 70 anni o siano anch'essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti e sono in possesso di un'anzianità contributiva di almeno 30 anni.

 

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2017-12-29&atto.codiceRedazionale=17G00222&elenco30giorni=false

Di seguito, l’analisi delle modifica normativa in oggetto.

 

Premessa

Dopo essere stata approvata (con voto di fiducia) alla Camera dei Deputati, il 23 dicembre 2017 la legge di bilancio 2018 è stata approvata (in terza lettura, anche qui con voto di fiducia, con 140 voti favorevoli  e  97 contrari)  in Senato.

Successivamente, è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre 2017, n. 302, entrando in vigore il 01 gennaio 2018.

Al riguardo, si segnalano le novità più importanti in ambito lavoristico.

 

Incentivi all’occupazione - è riconosciuto, per un periodo massimo di trentasei mesi, uno sgravio contributivo pari al 50%, con esclusione dei premi INAIL, nel limite massimo di importo pari ad € 3.000 annui, ai datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato lavoratori:

  1. di età inferiore a 35 anni, a partire dal 01 gennaio 2018;
  2. di età inferiore a 30 anni, se l’assunzione viene effettuata nel 2019.

Restano esclusi i contratti di lavoro domestico e i rapporti di apprendistato.

Lo sgravio, nel rispetto del limite di età, spetta anche in caso di:

  • prosecuzione, successiva al 31 dicembre 2017, di un contratto di apprendistato
  • conversione a tempo indeterminato di un contratto a termine.

La percentuale di esonero sale al 100%, fermo restando il limite massimo di importo pari ad € 3.000 su base annua, nel caso di datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato, entro sei mesi dal l’acquisizione del titolo di studio studenti che hanno svolto presso il medesimo datore attività di alternanza scuola-lavoro o periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale o in alta formazione.

Giovani agricoltori - ai giovani di età inferiore a 40 anni, che si iscrivono all’INPS come coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali, per la prima volta tra il 10 gennaio 2018 e il 31 dicembre 2018, è riconosciuto un esonero:

  • pari al 100% per i primi 36 mesi;
  • al 66%, per ulteriori dodici mesi;
  • al 50% per il quinto anno.

Assunzioni in cooperative - stanziato un contributo, entro il limite di spesa di 500mila euro annui, per la riduzione, fino a tre anni, dei contributi previdenziali e assistenziali in favore delle cooperative che nel 2018 assumeranno a tempo indeterminato “persone a cui è stata riconosciuta protezione internazionale a partire dal 2016”.

Sostegno al settore della pesca - ai lavoratori dipendenti da imprese adibite alla pesca marittima, compresi i soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca, nel periodo di arresto temporaneo obbligatorio dell’attività, è riconosciuta per ciascun lavoratore, un’indennità giornaliera onnicomprensiva pari ad € 30 per l’anno 2018.

Proroga CIGS e mobilità in deroga aree di crisi complessa - viene estesa la possibilità di prorogare per 12 mesi il ricorso alla CIGS, ovvero alla mobilità in deroga in favore delle imprese che nel periodo intercorrente tra l’8 ottobre 2016 e il 30 novembre 2017 abbiano ottenuto il riconoscimento di area di crisi complessa. I datori di lavoro devono aver già beneficiato a qualunque titolo di precedenti trattamenti di cassa integrazione guadagni straordinaria, conclusi nell'arco temporale 2016/2017, e trovarsi dunque, per il 2018, nell’impossibilità di ricorrere ulteriormente a questo ammortizzatore sociale.

Si dispone, poi, anche la concessione della mobilità in deroga nel limite massimo di 12 mesi e comunque non oltre il 31 dicembre 2018, per i lavoratori che cessino la mobilità (ordinaria o in deroga) nel semestre 01 gennaio 2018-30 giugno 2018, a condizione che a tali lavoratori siano contestualmente applicate misure di politica attiva, prevedendo altresì che il lavoratore decada dal beneficio qualora trovi nuova occupazione a qualsiasi titolo.

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*) Lo scritto è a titolo personale e non impegna l’Amministrazione di appartenenza

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